Home / Articoli / Israeliani e Palestinesi: Pace ancora pace per questi due popoli

Israeliani e Palestinesi: Pace ancora pace per questi due popoli


La guerra è solo distruzione e morte e niente altro!

Innalziamo le mani e “puntiamo”

lo sguardo solo verso la Pace.

Per questo il dott. Vincenzo Greco scrive a:

–        al  Magnifico Rettore Università di Salerno

prof. Aurelio Tommasetti

–        al  Direttore Generale

dott. Attilio Bianchi


L’iniziativa del dott. Vincenzo Greco, Portavoce nazionale CNUSUER
( Coordinamento Uffici Stampa Università e Enti di Ricerca), è straordinaria ed essa è più che mai opportuna per aprire concretamente un discorso sulla pace in Medio Oriente ed oltre.
Come si sa nel nostro mondo non c’è solo il problema della guerra tra Israeliani e Palestinesi, ma dell’intero globo e ciò vale anche in casa nostra, vedi Ucraina.
Secondo me l’iniziativa di Vincenzo Greco,  mira a stimolare un confronto non solo tra le popolazione e le istituzioni locali ( riferimento alla regione Umbria, Catiuscia Marini), ma di coinvolgere concretamente le strutture che “producono” cultura e che, quindi, può portare all’ “esaltazione” dell’ingegno e l’intelletto (UNIVERSITA’) ed anche le strutture che si occupano della salute cioè quelle strutture che quotidianamente salvano la vita a tante, tantissime persone (strutture universitarie e sanitarie).
Un altro elemento non secondario che si coglie nella lettera di Vincenzo Greco è l’appello al CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ed CNUSUER (Coordinamento Uffici Stampa Università e Enti di Ricerca) due “entità” di coordinamento che come oggetto hanno posto e porranno “sempre e comunque” il “SAPERE” per  rafforzare l’evoluzione di una comunità non solo scientifica, ma dell’intera società  verso traguardi come maggiore socialità civile, culturale e morale,  proprio per andare verso una maggiore evolutivo.
L’Università di Salerno, il CRUI, il CNUSUER e l’ “Ospedale-Università”, sostanzialmente promuovono l’elaborazione dell’essere umano anche attraverso una cultura fondata su valori universali quali i diritti umani, la pace, la salvaguardia dell’ambiente, la salute e la solidarietà internazionale dei popoli.
La guerra è guerra e basta ed essa è distrugge e, quindi, non costruisce mai niente, basta guardare quello che è successo in Iraq e cioè per liberare il popolo iracheno dall’oppressione del regime del dittatore Saddam Hussein, ha portato come risultato il Paese in un caos ancora più atroce e violento in cui hanno preso piede le forze islamiche più estremiste che producono per lo più morte e sono stati esclusi i gruppi moderati a favore di un dialogo tra le parti in causa.
Questo dimostra che la diplomazia, non aveva capito niente, comunque essa avrebbe fatto bene a lavorare con quel poco che c’era per poi arrivare a forme di democrazia diretta e cioè le elezioni con l’accantonamento del dittatore.
Ma tutta la diplomazia lavora per la PACE? Non può essere che una parte di essa fa l’occhiolino ai venditori di morte (armi)?Questi estremisti fanno la guerra perché qualcuno le fornisce le armi, non sempre utili per superare l’oppresso, ma, “qualcuno molto simile”, per  prendere il suo posto.
Ormai, in seguito a quello che è successo negli ultimi dieci anni e quello che sta succedendo oggi, dimostra che adesso occorre una svolta a 360 gradi.
Per fare questo bisogna che i Capi di Stati prendano atto dell’attuale inadeguatezza del sistema delle Nazioni Unite che è, ormai, solo un luogo comune per far parlare qualcuno e, poi, i mass media.
Il riferimento va non solo a quello che dovrebbe essere il principale impegno delle Nazioni Unite – il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale -, ma soprattutto  per quanto riguarda l’affermazione e la protezione dei diritti umani.
L’anarchia della comunità internazionale attuale, composta da Stati incapaci di mettersi d’accordo, ma anche di dialogare con “ intelligenza costruttiva”  per mantenere l’ordine e la pace internazionale.
Occorre lavorare per una diplomazia che risponda alle esigenze della sicurezza nazionale e capace di far accettare il compromesso per  la sopravvivenza della comunità (a cominciare dalla vita dei suoi membri), determinando  una «zona grigia», a cavallo tra legalità e illegalità che consente di fagocitare le popolazioni alla PACE. Insomma facendo capire mano, mano che meglio della PACE non c’è niente.
Ovviamente tutto ciò significa che dovremmo avere una classe dirigente davvero capace di capire questi principi basilare, ma quando strumentalmente alcuni dirigenti politici o parlamentari dell’Europa di oggi, parlano di  respingere i migranti extracomunitari già in mare, non so se davvero è possibile parlare di amore, solidarietà e di Stati democratici, in proposito, forse costoro dimenticano o non vedono dai mass media cosa sono i loro territorio di guerra.
I governanti degli Stati europei, ancora oggi non hanno capito cosa è l’EUROPA ed il suo ruolo per la PACE, forse questo sarà possibile solo quando si realizzerà e si definirà la cosiddetta COSTITUZIONE  EUROPEA, che dovrebbe consistere nell’abrogare di tutti i Trattati esistenti e sostituirli, finalmente, con un singolo testo chiamato proprio “COSTITUZIONE” e basta.
Ecco un modo vero per combattere il Terrorismo e cioè la capacità dei popoli di parlarsi davvero tra loro per la PACE ed i bilanci dei loro Stati legato ai prodotti per vivere e la sopravvivenza e non ad armi da guerra (smantellare l’industria bellica per i bilanci). Quindi, ad incominciare dagli Stati Uniti di America, gli Stati Uniti di Europa (?), la Russia, la Cina, etc., etc., solo così si lavora per la PACE e, forse, la mano destra sa che cosa fa la sinistra in questo modo per il terrorismo non ci sarebbe più “brodo”.
Dopo questa  introduzione, ritorniamo alla missiva di Vincenzo Greco che pubblichiamo qui di seguito.

Il dott. Greco scrive:

Al     Magnifico Rettore Università di Salerno
prof. Aurelio Tommasetti
Al     Direttore Generale
dott. Attilio Bianchi
Loro sedi

Magnifico Rettore, Egr. Direttore,

il presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, ha invitato i suoi  colleghi ad una iniziativa congiunta per chiedere un “cessate il fuoco” nei  territorio della Striscia di Gaza e garantire “la sicurezza di Israele e delle  popolazioni palestinesi”. Nell’appello si chiede la costruzione di “un corridoio umanitario” per consentire che medicinali e scorte alimentari   giungano ai civili di Gaza. Qualcosa di simile si apprestano a fare i medici  che  lavorano tra mille ostacoli  in quella terra martoriata.
Non c‘è da  sposare una causa rispetto ad un’altra; c’è da tutelare persone inermi. I  bambini morti sulla spiaggia mentre giocavano in una splendida giornata di sole  sono rimasti impressi nel cuore di tutti. Non è  possibile morire senza aver vissuto. E’ disumano. Un appello per la pace e il cessate il fuoco potrebbero lanciarlo  le università italiane attraverso la CRUI. Ma, in assenza di un simile  intervento,  può essere la singola università a prendere per mano le altre.
Chiedo alle SS.LL. di fare questo passo, lanciare un appello da sottoporre al  Consiglio di Amministrazione e al Senato Accademico  riuniti in seduta straordinaria congiunta. Una volta approvato, chiedo di sottoporre  il documento al tutti i rettori e i direttori  generali delle università,  partendo da quelle campane e meridionali. Lavoriamo tutti insieme per riportare la pace nel Mediterraneo.
Salerno, 23 luglio 2014

Vincenzo Greco

Portavoce nazionale CNUSUER
(Coordinamento Uffici Stampa Università e Enti di Ricerca)

Coordinamento degli Uffici Stampa delle Università e degli Enti di Ricerca
Portavoce nazionale: Vincenzo Raimondo Greco
mail: usuer@libero.it , 1457822@pec.it

PS.
Alleghiamo un articolo di Giulia Cortese, molto interessante che riguarda l’Europa e l’immigrazione che, insieme ad altri, si può trovare sul suo sito: Immigrazione, uniformare le regole degli Stati UE

futuro-europa.it-Immigrazione_uniformare_le_regole_degli_Stati_UE[1]

About Redazione

Controlla anche

Il magistrato Michele Di Lieto ha scritto: odio il talk show ed in particolare, odio le americanate con i battimani, largiti a comando e senza risparmio

Il dott. Michele Di Lieto, magistrato in pensione, a proposito del compleanno di Eugenio Scalferi, …