
Il collega Giuseppe Calabrese, dell’Ufficio stampa dell’Asl Salerno, ci ha segnalato, – con una nota: qui di seguito pubblicata – che è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’ASL Salerno e
l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il documento è stato firmato dall’ing. Gennaro Sosto, direttore generale dell’Asl, prof. Francesco Cacciatore, Direttore della scuola di specializzazione Medicina di Comunità l’Università degli Studi di Napoli Federico II e dal dott. Antonio Coppola, Direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, che prevede la formazione specialistica di giovani medici nelle Case della Comunità e negli Ospedali di Comunità che prevede anche un servizio in tutte le strutture territoriali e, quindi, anche nei cosiddetti Ospedale Virtuale. Ovviamente, quando parliamo di ospedale virtuale, parliamo di un modello assistenziale che permette di curare i pazienti a domicilio o tramite piattaforme digitali, riducendo i ricoveri fisici e il sovraffollamento dei Pronto Soccorso.
Questo tipo di assistenza domiciliare, anche attraverso la telemedicina consente di ridurre al massimo le disfunzioni tra le strutture sanitarie e pazienti, perché è possibile programmare e ricevere visite
mediche, consultazioni, prescrizioni e monitoraggio dei parametri, determinando un rapporto diretto anche attraverso videochiamate, chat, app o dispositivi connessi.
In merito il Dott. Antonio Coppola, Direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, ha evidenziato: << La medicina di comunità richiede una visione diversa: il paziente non deve più essere costretto a inseguire i servizi sanitari..>>. Inoltre ha aggiunto: <<… l’Ospedale Virtuale e la nostra rete territoriale vogliamo offrire ai giovani medici l’opportunità di conoscere e contribuire a costruire questo nuovo modello, nel quale tecnologia, competenza professionale e relazione umana diventano strumenti di un’unica missione: prendersi cura delle persone>>.
I sottoscrittori del documento: l’ing. Gennaro Sosto, il prof. Francesco Cacciatore e il dott. Antonio Coppola, hanno sottolineato che questa iniziative rappresenta un ulteriore passo verso un modello sanitario sempre più vicino ai cittadini che, naturalmente, va integrato utilizzando il digitale e le nuove tecnologie.
Ecco la nota del collega Calabrese:
Accordo di collaborazione ASL Salerno-Università Federico II: gli specializzandi entrano in servizio nelle strutture territoriali e nell’Ospedale Virtuale.
È diventato pienamente operativo l’accordo di collaborazione tra l’ASL Salerno e l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Da lunedì 5 ottobre, infatti, i medici in formazione specialistica hanno iniziato il loro servizio nell’ambito della rete assistenziale territoriale dell’Azienda sanitaria, contribuendo alle attività delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e del Virtual
Community Hospital di Nocera Inferiore, andando così a rafforzare la medicina di comunità.
L’iniziativa, promossa nell’ambito della collaborazione istituzionale che vede protagonisti il direttore generale dell’ASL Salerno, ing. Gennaro Sosto, il prof. Francesco Cacciatore, Direttore della scuola di specializzazione Medicina di Comunità l’Università degli Studi di Napoli Federico II, e il dott. Antonio Coppola, Direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, rappresenta un ulteriore passo verso un modello sanitario sempre più vicino ai cittadini, integrato e digitale.
Gli specializzandi contribuiranno alle attività delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, partecipando ai percorsi di presa in carico, gestione delle cronicità e continuità assistenziale. Un ruolo significativo sarà svolto anche a supporto del Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore, centro operativo della rete sociosanitaria digitale dell’ASL Salerno, dove l’assistenza sanitaria si integra con telemedicina, teleconsulti e nuovi strumenti tecnologici.
La collaborazione permetterà ai giovani medici di acquisire competenze direttamente sul territorio, contribuendo allo stesso tempo al potenziamento dei servizi e alla realizzazione di una medicina di comunità capace di rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e fragile.
Per il Dott. Antonio Coppola, l’avvio del servizio costituisce un importante contributo allo sviluppo della
rete sociosanitaria digitale: «L’arrivo degli specializzandi rappresenta un valore aggiunto straordinario per il nostro progetto. La vera innovazione non consiste soltanto nell’introdurre nuove tecnologie, ma nel formare professionisti capaci di utilizzarle per migliorare concretamente la vita delle persone. La medicina di comunità richiede una visione diversa: il paziente non deve più essere costretto a inseguire i servizi sanitari, ma deve essere il sistema sanitario a organizzarsi intorno ai suoi bisogni. Attraverso l’Ospedale Virtuale e la nostra rete territoriale vogliamo offrire ai giovani medici l’opportunità di conoscere e contribuire a costruire
questo nuovo modello, nel quale tecnologia, competenza professionale e relazione umana diventano strumenti di un’unica missione: prendersi cura delle persone».
L’avvio delle attività conferma la strategia dell’ASL Salerno, guidata dal direttore generale ing. Gennaro Sosto, di investire nell’integrazione tra università, ospedale e territorio, valorizzando la formazione delle nuove generazioni di medici e costruendo una sanità nella quale prossimità, innovazione digitale e centralità della persona rappresentano i pilastri dell’assistenza del futuro.
Giornale IL SUD Mezzogiorno d' Italia