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Capaccio Paestum: Monte Paschi se ne va

SOS, alla politica ed ai governanti:

lo sportello del Monte dei Paschi di Siena chiude.

Non fa più affari perché c’è il tracollo  dell’economia

a Capaccio Paestum?


Chiusura sportello MPS di Capaccio (SA), dimenticando che parliamo di PAESTUM, territorio con   circa 24 mila abitanti,  500 mila visitatori all’anno,  4  mila attività agricole,  zootecniche e turistiche, senza istituti di credito, ad eccezione di uno sportello di una  Banca di Credito Cooperativo e la sede  di una BCC.

Il nostro comprensorio ospita 20 caseifici, tra piccoli e grandi,  circa 3000 agricoltori, che producono, tra l’altro, il famoso “Carciofo di Paestum IGP “,   su un’area coltivabile di circa 1400 ettari (annata 2004-05). La produzione nel 2004 è stata di circa 190 mila quintali, che rappresenta il 70% del totale regionale, senza dimenticare  l’intera  filiera bufalina.

Capaccio Paestum non ha solo una  vocazione agricola e zootecnica, ma anche commerciale (è sede del Mercato ortofrutticolo) ed artigianale (ceramica di Paestum), ma anche turistica, con decine di alberghi, pensioni, bed and breakfast, campeggi.

Noi pensiamo che la chiusura di uno sportello BANCARIO sia un problema, per la crescita e lo sviluppo di un territorio.

Quindi, dovrebbe essere un serio problema anche per il SINDACO, l’ AMMINISTRAZIONE comunale, per la politica del territorio, dove esistono  CONSIGLIERI REGIONALI,  DEPUTATI E SENATORI, ma soprattutto per il GOVERNO nazionale e regionale che tanto parlano di sviluppo locale e lavoro.

Il PRESIDENTE del Consiglio, RENZI, e quello della REGIONE, DE LUCA, non possono star fermi di fronte alla chiusura dello sportello MPS ( che notoriamente usufruisce di aiuti dallo STATO),  nella città dei TEMPLI.

CAPACCIO PAESTUM merita di più, in campo creditizio, di quello che ha attualmente, dopo la passata chiusura dello sportello del Banco di Napoli.

Per quanto ci riguarda, nei giorni scorsi, abbiamo inviato alla Direzione centrale del MONTE dei PASCHI di SIENA, compresa  la Fondazione MPS, una lettera per chiedere di saperne di più, sulla “scellerata” decisione di chiudere lo SPORTELLO di via Italia (vedi Allegato 1_ lettera Management MPS).

Ci siamo permessi di avanzare una critica  forte,  proprio perché a Capaccio Paestum, oltre al MPS non c’è nessun’altra BANCA di respiro nazionale,  ad eccezione di due BCC.

Per rendere l’idea di come i cittadini Capaccio Paestum stiano vivendo questa situazione, qui di seguito, riportiamo SOLAMENTE due commenti.

IL PRIMO

1-     “ Dottò, ho saputo che ti stai dando da fare per evitare che chiudano l’unica banca nazionale che abbiamo a Capaccio.  Dottore, non riuscirete a niente, perché se ne <fottono> tutti, dal Sindaco, alla politica, al governo, ecc. Il popolo può anche morire. Quanto sarebbe bello che banche, Comune, Consorzio, Mercato, ecc. si mettessero insieme, per qualche progetto con i soldi europei. Ma questa è un’ utopia, con questi amministratori”. (PASQUALE).

IL SECONDO

2-     “ Perché ti dai da fare per far restare il Monte dei Paschi di Siena? E’ meglio che se ne va. Noi abbiamo la Cassa Rurale, adesso stiamo facendo anche le elezioni e tutto cambierà. Elimineremo tutti i privilegi e noi lo facciamo davvero. Comunque, faremo le cose perbene; non ci saranno favoritismi per i soliti noti”. ( GENNARO)

In tutto questo,  ha omesso di dire che è stato in passato anche lui  un amministratore della stessa Banca.

I due nomi sono convenzionali, infatti si chiamano diversamente.

Abbiamo riportato solo due tra i tanti commenti ascoltati in questi giorni. Questi due sintetizzano perfettamente il pensiero dei cittadini, dei politici ed i rappresentanti degli istituti di credito.

Il primo ha un’idea di BANCA reale ed importante, per lo sviluppo possibile del territorio; il secondo ha un concetto anch’esso reale, visto che parla di privilegi da eliminare, in caso di elezione nella dirigenza dell’istituto di credito cooperativo.

La domanda che uno si pone, per il territorio:  è meglio una BANCA come MPS o le Banche di Credito Cooperativo?

Secondo noi, sono utili entrambi. La risposta sta proprio nelle considerazioni di PASQUALE, che è più realista e concreto.

Egli esprime un concetto di politica economica grandiosa. Parla di progetti con tutti i soggetti interessati, ma parla anche di utopia, con questa classe dirigente.

Considerazioni su MPS

Per capire il ruolo del MPS, bisogna riferirsi  alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena che è stata costituita alla fine di agosto 1995, con il conferimento dell’attività bancaria da parte dell’ex Istituto di Credito di Diritto Pubblico nella Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, le cui origini risalgono al 1622 quando, per conto della Magistratura e del Popolo senese, fu costituito “affinché avesse fecondo sviluppo, ordinamento e regola, con privato e pubblico vantaggio per la Città e lo Stato di Siena”.

Oggi la Fondazione Monte dei Paschi di Siena persegue, con impegno umano ed economico, fini di utilità sociale che mirano alla salvaguardia del patrimonio storico e architettonico, alla valorizzazione del territorio, all’approfondimento culturale e al sostegno di attività benefiche.

Tutto questo è stato esteso a tutto il territorio nazionale, con la creazione degli sportelli bancari a livello territoriale.

Considerazioni sulle Banche di Credito Cooperativo

Il Credito Cooperativo è un Sistema strutturato su una rete composta da circa 364 Banche di Credito Cooperativo Casse Rurali, coerentemente con i suoi valori e con la sua identità cooperativa, che fornisce un’offerta di prodotti diversificata e completa.
Fino adesso, la caratteristica principale delle BCC è quella di essere società cooperative per azioni, mutualistiche e locali.
Le BCC sono le cosiddette banche del territorio, che assolvono a una funzione specifica, quella di promuovere sviluppo e di rispondere alle necessità economiche e sociali delle comunità locali.

Domanda: Se alla base di tutto le finalità sono lo sviluppo del territorio, perché una BANCA NAZIONALE e le BANCHE di CREDITO COOPERATIVO, unitamente agli ENTI sul territorio, non lavorano insieme per da vita a PROGETTI DI SVILUPPO POSSIBILI per il territorio, guardando anche ai FONDI EUROPEI?

Perché a CAPACCIO PAESTUM il MONTE DEI PASCHI DI SIENA non aiuta, con le sue risorse umane, a valorizzare il territorio, ad incominciare dal grande PATRIMONIO ARCHEOLOGICO?

La chiusura dell’Unico SPORTELLO BANCARIO, a carattere NAZIONALE, potrebbe essere un bene per gli sportelli delle BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO?

Nei comunicati bancari,  sovente, si leggono analisi  della crisi economica, del crollo del mercato immobiliare che l’introduzione delle nuove tecnologie hanno reso quasi preistoria. Analizzando i piani industriali delle grandi banche (Unicredit, Intesa, Mps) si ricava un cambio di rotta verso uno sportello con meno operazioni di tipo tradizionale di «cassa» e più consulenza, che resta indispensabile per siglare un mutuo o stipulare un finanziamento per un’impresa.

Le Bcc, radicate nei piccoli centri o in quelli rurali e con una clientela più avanti negli anni, cercano di mantenere la rete magari, riducendo gli spazi e il personale impiegato.

Le grandi banche, con un Management simile all’ex Alitalia, che diede 7/8 milioni  di liquidazione ad un Amministratore che, negli ultimi anni, aveva perso UN milione di euro al giorno, dicono: “ La banca non è un servizio sociale, ma un’azienda privata e quando non ci  non ci sono i presupposti per mantenere i servizi, si chiude”.

Invece, il MANAGEMENT dovrebbe preoccuparsi delle RISORSE del territorio e favorire processi di sviluppo, con tutte le forze vive del territorio.

Il MONTE DEI PASCHI DI SIENA, in base all’atto istitutivo, come abbiamo visto sopra a proposito della FONDAZIONE, dovrebbe favorire la ricostruzione e lo sviluppo dei territori, facilitando l’investimento di capitale a scopi produttivi; promuovere l’investimento fornendo garanzie o partecipando a prestiti; integrare l’investimento privato, erogando, a condizioni più favorevoli di quelle di mercato, su specifici progetti, risorse finanziarie da destinare a scopi produttivi.

Con un occhio particolare ai FONDI EUROPEI, in sinergia con le BCC e le ISTITUZIONI pubbliche sul territorio, allargato ai territori limitrofi,  si potrebbe dar vita a progetti inizialmente finanziati dalle Banca. indirizzati, prevalentemente, su progetti infrastrutturali nel campo dei trasporti ( strade, itinerari turistici, ecc.) e in quello energetico (impianti fotovoltaici, elettrici, ecc.).

La Banca MPS potrebbe fare da capofila  per il territorio di Capaccio Paestum, con garanzie ed assistenza tecnica, per aiutare gli operatori economici per incrementare lo sviluppo ed implementare politiche di riduzione della disoccupazione.

I finanziamenti EUROPEI potrebbero essere utilizzati in diversi settori: la riforma infrastrutturale del territorio, l’educazione e la formazione, i progetti ambientali ed infrastrutturali (che comprendono la costruzione e gli argini del fiume Sele, strade e parchi naturali).

Oltre ai finanziamenti veri e propri delle Istituzioni nazionali, regionali ed europee con cui, attraverso il Management, si potrebbe fornire assistenza e consigli ai Comuni su tutti gli aspetti dello sviluppo economico, sociale ed occupazionale.

Allegato 1_ lettera Management MPS

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