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L’Associazione volontaria “Omnes Simul”: a sostegno dei più deboli e disagiati

Gerardo Vitolo:

una vita per la solidarietà

di Ottavio Maresca

Gerardo Vitolo, è il fondatore dell’Associazione volontaria OMNES SIMUL con sede, in via Galileo Galilei,  a Capaccio Paestum. Per Gerardo Vitolo il Centro è un momento anche di una “famiglia allargata” per le persone che hanno bisogno di solidarietà, oltre ad essere un “punto di ascolto” per i ragazzi con problemi di tossicodipendenza fornisce ad essi altri servizi come:

  • Orientamento a percorsi di recupero;
  • Reinserimento sociale e lavorativo;
  • Collaborazione con le Istituzioni di pertinenza: pubbliche (SerT) e private (Comunità ”la tenda” di Salerno);
  • Servizi di sostegno alle famiglie;
  • Attività di prevenzione con una corretta informazione ed attività di prevenzione.

In merito all’organizzazione dei servizi Gerardo Vitolo evidenzia che nel corso di questi mesi sono stati raggiunti ottimi risultati, soprattutto grazie alle persone che prestano la loro opera con amore e solidarietà verso chi ha bisogno essendo più debole.

Il loro impegno rende la vita dei ragazzi che hanno avuto problemi di droga, che  sono persone come le altre solo che una sostanza o componente extracorporea, la droga che ha condizionato il ciclo biologico del loro organismo indebolendolo e rendendolo psico – dipendente di qualcosa che dovrebbe appartenere al passato, per certi aspetti molto buio.

Ecco il grande lavoro degli operatori della OMNES SIMUL e cioè di convincere i ragazzi attraverso input mirati, che il cervello non deve lavorare alla ricerca della droga per trovare pseudo equilibri biologici, ma deve lavorare per imparare ad utilizzare il cervello verso attività artigianali che fanno bene al fisico ed alla mente con la scoperta del “genio” che c’è in ogni persona.

L’Associazione volontaria OMNES SIMUL, quindi, lavora sulla persona in modo che possa, poi, esprimere i propri talenti e bisogni per superare i problemi psico-motori. Ovviamente in tutto questo la professionalità degli operatori consente per ognuno di individuare il percorso terapeutico in funzione della propria storia, ciò consentirà ad ogni persone di seguire il proprio progetto di vita che lo rende libero dal “mostro” che nella sua gioventù si è accanito su di lui travolgendolo, senza se e senza ma.

In merito –  evidenziare, Gerardo Vitolo, nel corso della chiacchierata – l’Associazione volontaria OMNES SIMUL è un “Ente di Diritto Privato” apartitico, apolitico, aconfessionale e tutti i suoi servizi o prestazioni nell’ambito della propria attività socio – assistenziale sono resi del tutto gratuito.

Il fatto più grave – sottolinea Gerardo Vitolo – della nostra società è che ogni famiglia ogni persona considera le droghe e l’alcol un problema che riguarda gli altri e non a loro, solo quando si è travolti da fatti che riguardano uno della famiglia si prende atto che esiste, ma ormai è troppo tardi.

Dalla mia esperienza e dagli approfondimenti in merito al consumo di droghe e secondo le statistiche di grossi centri di recupero l’approccio alle sostanze stupefacenti è avvenuto per  un ragazzo su due, prima dei 14 anni. Tutto questo è quanto ha registrato l’Osservatorio di San Patrignano sugli ingressi nel 2017 diffusi in vista della Giornata Mondiale per la Lotta alla Droga del 26 giugno e in occasione della celebrazione dei 40 anni di attività della Comunità a cui ha partecipato anche il presidente della Repubblica.

L’Associazione volontaria OMNES SIMUL – continua Gerardo Vitolo – cerca, nel suo piccolo, di stimolare tutti sul tema delle droghe, in particolare la società e il mondo degli adulti su quale sia il messaggio corretto da inviare ai giovani. Spaventare facendo riferimento ai pericoli? Informare? E se poi l’informazione stimola la curiosità? E se poi otteniamo l’effetto contrario? Diamo spesso per scontato che i giovani abbiano gli adulti come fonte di informazione, quando ormai la fonte più accreditata è il web e gli amici stessi, con tutto quello che ne consegue.

Siamo capaci di dare ai nostri ragazzi – afferma Gerardo Vitolo –  un messaggio corretto contro le droghe? Siamo sicuri che basta dire ai giovani che le droghe fanno male?

Molti non capiscono che le droghe ed in generale la cocaina provoca una dipendenza sia fisica che mentale. Fisicamente il corpo della persona svilupperà una tolleranza alla sostanza, che richiederà via via dosi maggiori per ottenere lo stesso effetto stimolante.

L’uso di cocaina è molto pericoloso, una dose eccessiva (overdose) può portare alla morte. Alcuni sintomi di overdose sono: agitazione, ostilità, allucinazioni, convulsioni, ipertermia, infarto, paralisi muscolare e della respirazione.

Secondo Gerardo vitolo, la solidarietà non può essere formale, ma sostanziale. Noi abbiamo aperto non solo le porte della nostra associazione, ma il cuore perché dobbiamo conquistarci giorno dopo giorno la fiducia di chi ha bisogno, dimostrando loro che siamo preparati a capirli e che la nostra struttura è radicata sul territorio che da noi si può anche concentrare per apprendere un mestiere come hanno fatto molti ragazzi con la lavorazione del vetro Tiffany.

Per questo chi ha la bontà di sceglierci – evidenzia Gerardo Vitolo –  per la destinazione del 5×1000, nella Denuncia dei Redditi scrivendo: Associazione OMNES SIMUL (05596150655), contribuisce a rafforzare la struttura e dà una mano a questi sfortunati ragazzi che hanno voltato pagina guardando ad un futuro diverso e migliore.

E’scontato, poi, che i risultati conseguiti dovranno essere adeguatamente comunicati, facendo percepire a tutti la bontà e la reale incidenza dei provvedimenti adottati.

La nostra è una sana famiglia che ha fatto della solidarietà la base del suo operare, insomma siamo come una “famiglia” che si preoccupa di chi davvero tra i “figli” ha più bisogno.

Il nostro operare – sottolinea Gerardo Vitolo – non è un imperativo morale bensì, un’esigenza vitale di fare solidarietà: può essere la ricerca di una giacca, un pantalone, un cappotto o un paio di scarpe per una famiglia bisognosa, di un genitore anziano, del figlio di una coppia in temporanea  difficoltà, di un rifugiato, ecc..

Il nostro impegno è quello di far incontrare due limiti, due bisogni infiniti cioè di sentirsi amati e non abbandonati dalla società, insomma sentirsi coinvolti per superare le fragilità vissute e che hanno limitato e minato la capacità di amare, tutto questo attraverso il superamento degli egoismi individuali.

 

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