Home / Questione Meridionale / Nel dibattito a Radio Paestum è emersa con forza la “Questione Meridionale”, riproporla significa anche allargare il dibattito e dare continuità. Intanto Pittella annuncia che è stato approvato, in giornata, un emendamento per imprese ed Enti locali.

Nel dibattito a Radio Paestum è emersa con forza la “Questione Meridionale”, riproporla significa anche allargare il dibattito e dare continuità. Intanto Pittella annuncia che è stato approvato, in giornata, un emendamento per imprese ed Enti locali.


Come annunciato la diretta su RADIO PAESTUM

c’è stata ed è stata un gran successo, visto anche i positivi assensi espressi da radioascoltatori che ci hanno seguito. Per dare un’idea riportiamo, scusandoci con gli altri amici che non citiamo solo per brevità di spazio,  il commento di Giovanni Squame, già Presidente del Consiglio comunale di Napoli:
<< Ho dovuto lasciare durante ultimo intervento. Dibattito di grande interesse che va replicato sempre sulle politiche per il Sud con altri interlocutori e altri sindaci del Sud. Bravo Nicola nell’info sei sempre grande. Buona notte>>.
Come si ricorderà il tema era:
<< Il futuro del Sud, lo sviluppo e la “rivoluzione” possibile nel 2021, se ne parla a RADIO PAESTUM
“ Sviluppo e valorizzazione delle risorse locali: ruolo dei piccoli Comuni – DdL del Sen. Pittella: spopolamento e nuovi insediamenti –con meno di 5000 abitanti ”>>.
Nel corso della trasmissione si è parlato della “Questione Meridionale”, in merito lo scrittore Ottavio De Biase scrive <<…Qui, però, va spiegato il pensiero cavouriano: attraverso l’attività segretamente svolta l’anno prima in Sicilia e nel Meridione da  tutti i suoi agenti, alcuni dei quali li troviamo andare anche oltre le ricevute consegne. La sua velleità di promuovere una rivolta autonoma e moderata a Napoli prima che vi giungesse Garibaldi fu in qualche modo vista come un’operazione possibile e politicamente opportunistica. https://www.lavocedelmarinaio.com/2015/06/6-6-1861-cavour-e-la-questione-meridionale/ >>.

Chi eventualmente vuole ascoltare la trasmissione può farlo collegandosi
https://www.facebook.com/watch/live/?v=1801658570015559&ref=watch_permalink

Abbiamo deciso, quindi, di pubblicare nella sezione  “Questione meridionale” del giornale “il Sud”_Mezzogiorno d’Italia  online, una sintesi dello svolgimento del dibattito perché è emersa, dal dibattito, con forza la “Questione meridionale” che da oltre un secolo e mezzo se ne parla, anche Antonio Gramsci dal carcere sottolineò la necessità di fare qualcosa di concreto per superare il gap.

In studio con il sottoscritto c’era
il sindaco di Capaccio Paestum,  avv. Francesco Alfieri

gli altri interlocutori sono stati:

  • Dott. Gianni Pittella (Streaming)

Capo Gruppo Commissione finanze, Partito Democratico

– DDL -Contrastare lo spopolamento e favorire l’insediamento nei comuni con meno di 5000 abitanti,
all’insegna dello sviluppo sostenibile, della manutenzione del territorio, della buona occupazione e
della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale della Penisola.
spiega Gianni PITTELLA – è all’origine di fenomeni quali disastri ambientali, inquinamento, dissesto idrogeologico, consumo di suolo, spreco di risorse.
LEGGE 6 ottobre 2017, n. 158 Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonche’ disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.
MINISTERO DELL’INTERNO DECRETO 10 agosto 2020 . Definizione dei parametri per la determinazione delle tipologie dei piccoli comuni che possono beneficiare dei finanziamenti previsti dalla legge 6 ottobre 2017, n. 158. La legge sostiene lo sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale dei piccoli Comuni, il riequilibrio demografico del Paese, favorendo la residenza in tali Comuni, tutela e valorizza il loro patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico.
PIANO NAZIONALE DI  RIPRESA E RESILIENZA ( psicologico- capacità- trauma- difficoltà)
Le iniziali chiusure locali sono state disposte a febbraio 2020, e a marzo l’Italia è stata il primo paese
dell’UE a dover imporre un lockdown generalizzato.

  • Prof. Amedeo Lepore (Streaming);

Ordinario di Storia Economica dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli e della Luiss Guido Carli

Il prof. Lepore ha spesso messo a fuoco nei suoi interventi che “..il Mezzogiorno emancipato , pronto a concorrere allo sviluppo del Paese nel suo insieme..”. “.. il Mezzogiorno alla lunga sarebbe sfavorito per le sue debolezze strutturali e avrebbe una ripresa lenta..”. Abbiamo sicuramente bisogno di <<pescatori>> che captino risorse meridionali, ma del calibro di quello che di nome si chiamava Gabriele e guardava a un Mezzogiorno moderno ed europeo…”

  • On. Andrea Volpe (Streaming); </li

Questore alle Finanze -Ufficio Presidenza Regione Campania

Nel dicembre 2020 – Uff. di presidenza
LA VIABILITA’ “…Le strade, in un territorio come questo dei Picentini, sono fondamentale..”.
Dal suo sito_ La politica. Non è prendere. È dare. Non è farsi vedere. È far accadere. Non è stringere patti. È stringere mani. Non è avere di più. È esserci di più. Non è stare dietro a una scrivania. È stare in mezzo alla gente.
Non è avere potere. È avere idee. Idee nate per evolvere, per migliorare, per volare. Idee che hanno la forza di avere ragione. Solo così la politica diventa vita. E io la vivo per voi. Andrea Volpe.

  • Dott. Romano Gregorio (Streaming);

Direttore Parco Nazionale. del Cilento, Vallo di Diano e Alburni – Sindaco di Laurino

In questi anni siamo riusciti, l’Ente è riuscito, a dare una identità territoriale al Cilento e a farlo conoscere al di fuori dei confini regionali, nazionali grazie alle varie azioni messe in campo di tutela, conservazione e promozione e sviluppo del territorio e del nostro ambiente» – VIABILITA’

  • Dottoressa Elisabetta Delli Santi

A cui è stata affidata la Scheda introduttiva, qui di seguito riportata: 

 Il dovere di pesare in Europa”…
è il titolo di un editoriale di Antonio Polito, il quale, afferma che “da un po’di tempo l’Europa, quasi sempre così arcigna verso noi italiani, sembra essere diventata una potenza benigna.
Per avere un’Italia che s’incastri in una posizione favorevole tra le geometrie variabili di un nuovo assetto Europeo, alla luce della grande visione di una ripresa dello sviluppo economico e sociale derivante dall’utilizzo del Recovery fund, non si può non tener conto di quanto il divario Nord Sud incida negativamente sulla riuscita di questo ambizioso piano.
Lo sviluppo del Mezzogiorno “è” il problema irrisolto dell’economia italiana e la crescita del Mezzogiorno è uno degli aspetti prioritari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che prevede per il Sud il 40% delle risorse.

Com’è noto di questione meridionale, come problema economico e sociale, si parlava già al tempo dell’unificazione del Paese. Tanti, negli anni, gli aiuti destinati alle regioni del sud Italia, ma spendere soldi non basta, occorre spenderli bene.
Il ritardo economico del Mezzogiorno è imperdonabile. La mancanza di lavoro spinge ormai da anni i nostri giovani più preparati ad andare via, con costi economici e sociali che influenzano le prospettive di crescita. Le ricchezze culturali, ambientali, le capacità produttive espresse e inespresse presenti nel Mezzogiorno devono essere utilizzate per il rilancio dell’economia dell’intero Paese.
Si tratta di dare il via a una “rivoluzione” tesa in primis a contrastare l’inefficienza, l’indolenza e il deterioramento di una classe dirigente che negli ultimi decenni ha reso, nel Mezzogiorno d’Italia, i deboli ancora più deboli.
La ricetta per la ripresa dovrebbe includere una serie di interventi trasversali che nel loro insieme possano dar vita a un sistema che finalmente funzioni. Bisognerebbe realizzare azioni di politica economica incentrate sulla valorizzazione dell’ambiente sul potenziamento degli investimenti sulle infrastrutture pubbliche, su una più giusta fiscalità e un più basso costo del lavoro, e non da ultimo si dovrebbe investire su quel capitale umano in grado di dare prestigio e di collocare il Mezzogiorno su un più elevato percorso di sviluppo.
Tra le tante problematiche che mortificano alcuni territori di un sud Italia ricco di potenzialità, vi è la grande trasmigrazione di nuclei familiari che negli anni hanno abbandonato i luoghi natii nell’entroterra per riversarsi sulla più fiorente costa dello Stivale, creando di fatto un grande divario in termini di densità abitativa che vede sempre più congestionate le aree urbane a ridosso delle Città e sempre meno popolati i meravigliosi borghi in cui risiedono ormai sempre meno abitanti perlopiù anziani.
In questa direzione si muove il Disegno di Legge Pittella che prevede di contrastare lo spopolamento e favorire l’insediamento nei comuni con meno di 5000 abitanti, all’insegna dello sviluppo sostenibile, della manutenzione del territorio, della buona occupazione e della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale della Penisola.
Il disegno di legge prevede una serie di incentivi al trasferimento e all’avvio di nuove attività.
Chi si trasferisce e deciderà di rimanere per almeno 5 anni potrà godere di un corposo abbattimento delle imposte, se acquisterà una casa o un negozio godrà di una consistente riduzione delle imposte di registro, catastali e ipotecarie, potrà accedere alla concessione di mutui agevolati a tasso zero per l’avvio di nuove attività e avrà una riduzione dell’Irap per 5 anni.
I datori di lavoro che assumeranno chi si trasferisce potranno godere di uno sgravio contributivo del 30 per cento per 3 anni.
Infine, il disegno di legge affronta una delle problematiche maggiori che i piccoli comuni si trovano ad affrontare, la continuità amministrativa, prevedendo la possibilità del terzo mandato per i sindaci dei Comuni con popolazione fino a 5000 abitanti, eliminando il limite massimo dei due mandati consecutivi”.
Ci si chiede a questo punto in che misura il disegno di legge possa andare a intersecarsi con un’altra annosa questione, quella delle politiche d’integrazione degli immigrati. Si potrebbe pensare di veicolare verso le zone interne anche questo target? Magari agevolando i datori di lavoro da un punto di vista fiscale e di costo del lavoro nel caso di assunzione di immigrati? Sarebbe questo un modo per contrastare il caporalato? Dare dignità lavorativa agli immigrati e renderli stanziali nelle zone dell’entroterra può rappresentare anch’essa una soluzione per lo spopolamento? E non sarebbe una buona pratica per una migliore integrazione?
E’ ovvio che per rendere realizzabile tutto ciò bisognerebbe intervenire prima di tutto sulla riqualificazione delle zone interne da un punto di vista infrastrutturale e soprattutto renderle facilmente raggiungibili in tempi brevi attraverso un sistema viario meno impervio.
Con l’attuazione del PNRR il Mezzogiorno d’Italia ha una grande possibilità di recupero e ripresa, si tratta di saper mettere a frutto le esperienze maturate negli anni partendo dalla risoluzione di questioni che non possono più essere rimandate.
Se cresce il Sud, cresce anche l’Italia … le parole del presidente Draghi.
“il Sud” _ Mezzogiorno d’Italia – sezione “Questione Meridionale” – prima del dibattito.
Il futuro del Sud, lo sviluppo e la “rivoluzione” possibile nel 2021, se ne parla a RADIO PAESTUM – Giornale IL SUD

Come dicevamo il dibattito ha toccato molti punti ed anche la questione del rilancio dell’economia nel post

pandemia. In merito il senatore Gianni Pittella, mentre stiamo inserendo questo articolo nel giornale “il sud”, ci ha fatto pervenire la seguente nota che riteniamo utile per le cose che sono state dette nel corso della trasmissione.

Il senatore Pittella scrive:

<< La mia dichiarazione sul Decreto Ristori.

Approvati molti importanti emendamenti a mia prima firma.
‘Gli emendamenti al decreto ristori approvati nella congiunta Bilancio Finanze poche ore fa rappresentano un passo importante verso le piccole imprese più penalizzate dalle chiusure e un motivo di soddisfazione di tutto il Partito Democratico.
Molti di questi emendamenti portano la mia prima firma ma il loro successo si deve complessivamente al lavoro dei relatori Manca e Toffanin, dei presidenti Pesco e D’Alfonso, di tutti i componenti della maggioranza e della disponibilità del governo.
L’esenzione totale della prima rata dell’ Imu per 216mln di euro, l’esenzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico fino al 31/12, l’esenzione dell’Irpef sui canoni di locazione non percepiti piuttosto che quella del canone Rai, la proroga del Preu e l’avvio della discussione sulla proroga delle concessioni per il settore del gioco legale sono una prima risposta dello Stato  alla crisi delle piccole imprese, una risposta che riduce i costi fissi di attività chiuse e in perdita, dietro cui ci sono imprenditori, lavoratori e famiglie.
Inoltre, tra gli altri provvedimenti, la possibilità richiestaci dagli Enti Locali di destinare gli avanzi di amministrazione per spese urgenti.
Un pacchetto ben più ampio delle misure citate e che rimette al centro, anche per il lavoro del Partito Democratico, le imprese, le famiglie, la ripresa, lo sviluppo>>.

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