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Legautonomie scrive alla Regione Campania a proposito del Consiglio delle Autonomie locali

Antonio Donato, Gaetano Saporito e Giovanni Squame a nome dell’‘Ufficio di Presidenza della Lega autonomie Locali Campania nella nota inviata alla Regione Campania nelle persone di: Dott. Stefano Caldoro
Presidente Regione Campania,  Dott. Pasquale Sommese,  Assessore affari Generali, Dott. PaoloRomano,  Presidente del Consiglio Regionale,  Dott. Angelo Polverino, Presidente Commissione per le Autonomie del Consiglio Regionale, e.p.c.  ai Presidenti dei Gruppi politici del Consiglio Regionale, hanno scritto:

Legautonomie locali della Campania, esprime apprezzamento per l’istituzione del CAL (Consiglio delle Autonomie Locali). Pur tuttavia, di seguito, Vi indichiamo le nostre osservazioni sul provvedimento:
–  Non condividiamo la prassi inverata da qualche tempo, sia sul piano nazionale, che localmente, di utilizzare leggi di natura finanziaria per introdurre norme ordinamentali che avrebbero, per la loro natura, la necessità di un iter procedurale rispettoso del confronto e del dibattito democratico. Né può essere il “tempo” la giustificazione di un tale atteggiamento. La necessità di far presto (e bene)  deve conciliarsi con il rispetto della prassi democratica che è propria dei sistemi ordinamentali di uno Stato che basa l’esercizio dei suoi poteri sul consenso (non solo elettorale), il confronto democratico, la ricerca di un percorso di condivisione, fino a giungere, poi, al suo sbocco naturale, che è il voto dell’Assemblea elettiva, nella quale si esprimono sensibilità ed orientamenti politico-programmatici diversi.
–        Ci sorprende la lettura dell’articolato: la pedissequa riproposizione della normativa statutaria, senza alcun altra norma non in contrasto, nega la funzione di rappresentanza e di raccordo istituzionale che le Associazioni delle Autonomie svolgono storicamente. Anci, Legautonomie, Upi, Uncem, Aiccre, Anpci sono completamente ignorate. E’ l’intero sistema dell’associazionismo delle Autonomie ad essere negato. Non vi è traccia di una loro partecipazione al CAL (con il solo diritto di parola) ed il luogo dove attualmente esse sono legittimate, la Conferenza Permanente Regione-Autonomie Locali è soppressa con l’insediamento del CAL
–        Notiamo una contraddizione tra il dichiarato obiettivo di rendere strutturale il riequilibrio dei conti regionali che “con tanta fatica e, soprattutto, con tanti sacrifici si è riusciti a raggiungere in questo primissimo scorcio di legislatura” (dichiarazione in aula di un componente di maggioranza all’atto
dell’approvazione del cosiddetto “maxiemendamento”) e la prevista costituzione (comma 75) di un apposito ente associativo come “struttura tecnica di supporto alla Regione e agli EE.LL campani” nel processo di attuazione del federalismo: tale ente comporta certo un appesantimento della spesa regionale. Oltre ai problemi di aggravamento della spesa che tale ente si tira dietro, tale comma, a nostro parere, conferma la volontà di annullare completamente la funzione precipua svolta dalle Associazioni delle Autonomie, oltre alla rappresentanza. E’ storia delle Associazioni, infatti, la funzione di supporto, di sostegno, di assistenza politico-amministrativa-tecnica agli Enti locali ed allo stesso istituto regionale.
Legautonomie della Campania, d’intesa con le altre associazioni campane, avanzerà le proposte che ritiene più utili per superare questa inattesa e pesante frattura che le modalità di approvazione delle norme istitutive del CAL e gli stessi contenuti ordinamentali hanno provocato.

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