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La Regione Campania “Schiaffeggiata” dal Consorzio di Bonifica di Paestum

La Regione Campania “Schiaffeggiata” dal Consorzio di Bonifica di Paestum

In genere, la frase comune di molti politici è: non lo sapevo!Presidente della Regione  Caldoro, Presidenti del Consiglio Romano, signori Consiglieri regionaliCapigruppo, dirigenti,  avvocatura regionale,  dipendenti dell’Ente Regione e tutti coloro che si sono occupati del Consorzio di Bonifica di Paestum e del suo Commissariamento, con la presente iniziativa, non potete più dire non lo sapevo.Adesso, per quanto ci riguarda, è una vostra scelta  subire lo “schiaffo” facendo finta di niente oppure reagire e dire la propria.A tal proposito, ormai sta diventando un luogo comune, tra i cittadini, considerare la politica un momento deleterio al punto che molti di quelli che la esercitano vengono chiamati politicanti perché: non vedono, non sentono e non parlano, è così anche per voi?Non è il caso di sentirsi un po’  coinvolti in un fatto così “eclatante e grave” e, fare qualcosa o meglio dire la propria?In merito il nostro direttore, dott. Nicola Nigro, all’indomani dell’arrivo in redazione del materiale relativo alla diatribe tra Regione e Consorzio ha inviato una lettera all’on. Dario Barbirotti, Consigliere regionale della Campania, nella sua qualità di interrogante al Presidente ed all’Assessore regionale, proprio a  proposito del Consorzio di Bonifica di Paestum: L’on. Barbirotti denunciando fatti e misfatti evidenziando addirittura che c’erano fatti collocabili alla delinquenza organizzata.Anche per questi fatti la Regione si era attivata addirittura con il Commissariamento, ma in tutto questo le denunce di Barbirotti, dei Consorziati, della delibera di Giunta, la  relazione della Commissione ( vedi allegati) non è bastato  agli Avvocati della Regione per ” illuminare” il giudice del TAR di Salerno che la situazione era complessa ed ingarbugliata e che non poteva essere solo un fatto amministrativo e basta, ma  l’iniziativa del Presidente Caldoro e della sua Giunta scaturiva andava chiarita, prima ancora, in altre sede, non esclusa anche la giustizia penale.

Il Commissariamento del Consorzio  di Bonifica di Paestum per certi versi  “Ente subalterno”, visto che la Regione ne ha il totale controllo sulle spese ed investimenti, per cui si era reso indispensabile e necessario – sempre secondo gli interventi amministrativi della Regione – per il “bene” della popolazione amministrata.

Dopo quanto premesso, perché è grave quello che è successo?
Ma perché, o il Presidente, la Giunta regionale, la Commissione e l’on. Barbirotti ( non va dimenticato che è anche avvocato) scrivono bugie e, quindi, non  va escluso anche  il coinvolgimento del giudice penale, prima ancora di quello amministrativi, oppure dicono la verità e bisogna essere conseguenziali.
Occorre capirne di più per poi arrivare ad una “ragione logica” per le persone normali, insomma chi ha ragione davvero?
Alla luce dello scritto di Barbirotti ed altri la sentenza del TAR di Salerno è convincente o no?
Il giudice Amministrativo poteva intervenire di fronte a denunce di fatti così eclatanti e gravi?
E’ possibile che il Consorzio di Paestum con la sentenza del Tar possa aver  “strapazzato” così sonoramente la Regione e nessuno dice niente soprattutto di fronte all’interrogazione di Barbirotti ed altri scritti? Come è possibile che tutti questi documenti  vengono  considerato carta straccio?
Presidente del consiglio Romano non è il caso di accertare, per la salvaguardare l’Istituzione Regione, facendo  chiarezza sull’interrogazione Barbirotti sul Consorzio di Paestum, per evitare che qualcuno possa dire, poi, che  i “suoi” Consiglieri regionali nelle loro interrogazione scrivono bugie e scemenze?
In questa situazione quello che diventerebbe intollerabile, per tutti i cittadini della Campania, (anche di fronte ai documenti allegati) è  un eventuale  silenzio del  Presidente della Regione Stefano Caldore, che sarebbe un  ulteriore “oltraggio” all’ Istituzioni Regione che egli rappresenta. Un fatto così lesivo per la Regione,  Presidente Romano, non potrebbe essere degno di  una seduta straordinaria del Consiglio regionale, per discutere  dei Consorzi di Bonifica? Del loro superato ruolo e degli eventuali sprechi che determinano? Non potrebbe essere l’occasione di dire al territorio, alla Regione, all’Italia ed all’Europa che in Campania si fa su serio e si è volta pagina? Ma, forse, questa è un’altra cosa che appartiene alla politica vera e non quella politicante che si legge qua e là, è così Presidente Caldoro e Romano? Per questo un intervento determinato e concreto Presidente Romano, non potrebbe che rilanciare l’Ente Regione e suoi rappresentanti. Innanzitutto  lei e gli altri Consiglieri che ne pensate di tutto questo? Visto che adesso ne siete a conoscenza anche attraverso “il Sud”?

1-lett. Barbirotti2-on. Barbirotti-question time23-delibera regionale 370-20114–relazione commissione regionale5–Sentenza Tar-Consorzio Bonifica6-il Sud- p. 1 -ott. 20107-il Sud-p. 2 -ott. 20108-il Sud -p.2 -feb. 2011

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