Home / Articoli / Amministrazioni a Capaccio Paestum: una città eternamente sfortunata? Questa volta ci sarà davvero una svolta, emarginando la mediocrità? Il nuovo sindaco lavorerà per unire il territorio, utilizzando le intelligenze locali?

Amministrazioni a Capaccio Paestum: una città eternamente sfortunata? Questa volta ci sarà davvero una svolta, emarginando la mediocrità? Il nuovo sindaco lavorerà per unire il territorio, utilizzando le intelligenze locali?



Lettera ai candidati nel 2019 più lettera ai canditati sindaci nel 2017_ + nota+ allegato

http://www.giornaleilsud.com/wp-content/uploads/2019/05/1-lettera-ai-sindaci-candidati-2019-allegato.pdfhttp://www.giornaleilsud.com/2017/05

http://www.giornaleilsud.com/2017/05/25/capaccio-paestum-i-candidati-sindaci-ed-il-coraggio-di-osare/ :

//www.giornaleilsud.com/wp-content/uploads/2017/05/Lettera-ai-candidati-sindaci-nota-allegato.pdf

Chi avrà la possibilità di leggere la lettera aperta – del nostro direttore, dott. Nicola Nigro – ai candidati sindaci del 2019: Franco Alfieri, Enzo Sica e Italo Voza ed anche quella, sempre ai candidati sindaci, però del 2017, potrà capire che in questo Comune scarseggiano di infrastrutture non perché lo Stato, la Regione o qualche altro Ente remano contro, ma per limiti degli stessi amministratori locali nella progettazione di esse, nel corso degli anni.
A conferma di quanto sopra, nella lettera aperta del 2017 sopra richiamata a pagina 10, volendo è possibile leggere quanto il direttore Nigro scrive:
<<…. Eravamo alla fine degli anni ’80, inizio anni ’90, mancavano più o meno 15 giorni alla scadenza del finanziamento di circa un miliardo e 300 milioni di lire e, se non fossero state invitate le 300 ditte con gli inviti di partecipazione alla gara, in tempo utile, il finanziamento sarebbe andato perduto. All’epoca non c’erano i potenti computer di oggi, per questo per essere davvero “veloci” occorreva scrivere, a mano ed i 300 indirizzi furono scritti. Allora in qualità di Consigliere comunale, questa cosa mi turbava moltissimo, perciò mi permisi di sollecitare gli amministratori dell’epoca, ma con scarso risultato, visto che la risposta fu: non c’è chi li scrive e prepara. A quel punto chiesi aiuto a tutti ed all’appello rispose solo il dott. Giacomo De Palma, evidenziando che dopo le visite domiciliari sarebbe venuto al Comune per aiutarmi a scrivere gli indirizzi. E così fu. In merito, per onestà intellettuale, va detto che quando feci notare a De Palma che il recupero del finanziamento sarebbe stato la realizzazione di Via Italia e, quindi la soppressione del suo giardino, la risposta fu: “non mi importa, purché si faccia via Italia”. Il finanziamento fu salvato, Via Italia fu rifatta, il giardino di De Palma fu demolito, ma……per il resto ogni approfondimento…>>.
Il sindaco vincitore del maggio 2019, imporrà davvero una svolta?
Gli altri due non vincitori, ma comunque Consiglieri comunali, contribuiranno alla svolta?
Sarà messa in essere la promessa del coinvolgimento generale, soprattutto quella parte di cittadini capaci di dare un contributo, ma che si sono autoemarginati per l’invasione delle istituzioni.
Non è forse vero che nel nostro Paese sono scomparsi, o quasi, i VALORI e ed è stato “occupato” dalla mediocrità?
Davvero il vincitore darà una svolta nell’organizzazione e nella produttività della macchina comunale?
I suoi collaboratori diretti saranno scelti secondo le capacità operative e di esperienza acquisita nel corso degli anni e, quindi guardando al curriculum?
Questo ed altro è alla base per cambiare davvero passo ed attivare lo sviluppo socio-economico-culturale valorizzando le risorse locali ed avendo come riferimento base: agricoltura-zootecnia-turismo e la loro sinergia facendo tesoro ed avendo alla base: ambiente e cultura, ma soprattutto la SCUOLA.
A tal proposito sono pochi i Comuni che possono vantare di avere sul proprio territorio tante risorse: pianura, collina, montagna, mare, beni culturali, ma nonostante questo non si è stati capaci di elaborare abbastanza progetti che facessero ricca di infrastrutture la cittadine della cultura che si è conservata per cica circa 3 mila anni diventando patrimonio dell’Unesco, in controcorrente alla storia greca e romana questo Comune è distribuito su 11 mila ettari di territorio, con 13/14 contrate che si sentono tanti piccolo comuni autonomi.
C’è un tempo per parlare e c’è un tempo per ascoltare.
Parafrasando Goethe che diceva:
Parlare è un bisogno. Ascoltare è un’arte.
Mentre il Cardinale Richelieu:
Bisogna ascoltare molto e parlare poco per governare bene uno Stato.

LETTERA APERTA AI CANDIDATI SINDACI
DI CAPACCIO PAESTUM nel 2019:

  • Avv. Franco Alfieri
  • Dott. Enzo Sica
  • Dott. Italo Voza

Oggetto: Un contributo al programma di sviluppo socio-culturale-economico di Capaccio Paestum


http://www.giornaleilsud.com/wp-content/uploads/2017/05/Lettera-ai-candidati-sindaci-nota-allegato.pdf

Non scriverò una nota, come quella del 2017, perché le problematiche di allora sono le stesse di allora. Questi 17/18 mesi di amministrazione sono stati inutili al rilancio dell’economia di Capaccio Paestum.
Pertanto, la presente solo per accompagnare e dare qualche spiegazione alla riflessione precedente (compresa la lettera di accompagnamento del presidente de “il Sud”, prof. Fernando Iuliano), che troverete qui di seguito.
Non so se qualche candidato sarà così gentile, da leggere la presente nota che viene riportata qui di seguito.
Comunque, va detto che, tra i candidati del 2017, quasi sicuramente, nessuno l’ha letta, perché nessuno ha ritenuto rispondere o commentare qualcosa, ad eccezione di uno che, incontrandomi, mi disse:
“Direttore, mi hanno detto quelli della mia segreteria che mi hai inviato una lettera. La leggerò e ti telefono per dirti la mia”. Ancora sto aspettando….
Capaccio Paestum sta pagando proprio gli errori degli anni ’60-90, quando sono state definite, o non definite, le regole per lo sviluppo, ma soprattutto dell’urbanizzazione, con conseguenze disastrose. Al punto che CAPACCIO SCALO può essere considerato un vero e proprio dormitorio, ovviamente non escludendo le altre contrade ( parliamo di 13/14 “piccoli comuni”).
La stragrande maggioranza dei circa 23 mila abitanti non si conoscono tra loro, anche perché la politica scolastica, come tutti le altre, è stata disastrosa.
Molto spesso i nostri concittadini mi fermano per strada e mi chiedono: “ Dottore, perché, rispetto agli altri comuni, Capaccio Paestum non ha una cultura comune ed i cittadini si conoscono poco?”
Per rendere l’idea, faccio l’esempio della “grande America” ( in genere, tutti almeno una volta hanno visto un film americano) che è un via vai di autobus di studenti, perché c’è la cultura di accentrare le scuole: ciò consente di far convivere i cittadini, almeno un periodo della loro vita, durante le scuole dell’infanzia, elementari e medie.
Quando qualcuno parla di “stranieri” o altro, mi chiedo: i cittadini di Gromola quanti cittadini di Capaccio Scalo conoscono?
Il fatto è che purtroppo questi cosiddetti “stranieri” fanno male il loro lavoro e, dopo poco tempo, si torna daccapo.
Ritornando alla conoscenza, va detto che gli unici personaggi che conoscono un po’ di gente in più sono i medici, soprattutto massimalisti, cioè quelli che hanno 1.500 mutuati -ovviamente non tutti. Non a caso, in tanti si “danno alla politica” e nelle liste ne troviamo tanti.
Mi fermo qui. Rinvio tutto alla nota che, qui di seguito, troverete o al sito de “il Sud”.
Capaccio Paestum: i candidati sindaci ed il coraggio di osare!
http://www.giornaleilsud.com/2017/05/25/capaccio-paestum-i-candidati-sindaci-ed-il-coraggio-di-osare/
Candidati a Sindaco: in diretta a Radio Paestum, sabato 3 giugno, ore 16
http://www.giornaleilsud.com/2017/05/27/candidati-a-sindaco-in-diretta-a-radio-paestum-sabato-3-giugno-ore-16/

Nel corso di questi anni abbiamo cercato di essere sempre al servizio della collettività. Anche il sottoscritto ha lavorato sempre verso questa direzione, sia sul piano istituzionale, da Consigliere comunale negli anni ’80, che da sindacalista ( Segretario Generale Cgil FP) e poi….
Ovviamente, tutto questo ci ha consentito di capire un po’ meglio la genesi e le caratteristiche di questo meraviglioso Comune: Capaccio Paestum.
E’ chiaro che tutto questo non è basta per capire i “giusti antidoti”, per neutralizzate certi personaggi che, per certi versi, sono stati così capaci, da occupare per lungo tempo le istituzioni locali, per cui hanno limitato il decollo sociale ed economico dell’intero territorio, con un impoverimento generale della popolazione.
Un territorio ricco, anzi ricchissimo di risorse, ma privo di progettualità, perché, nel corso degli anni, la classe dirigente di partenza si è dimostrata incapace ed, in certi casi, non è stata utile nemmeno a se stessa, visto che molti di questi operatori – protagonisti attivi sul piano politico ed economico – sono finiti male, malissimo, addirittura sperperando il proprio patrimonio.
E’ chiaro che una politica “non politica”, esercitata da una classa dirigente disastrosa, ovviamente ha condizionato anche il buon operatore che, per l’inefficienza delle istituzioni locali, è stato travolto anche lui dalla crisi che ha caratterizzato il nostro territorio.

Nicola Nigro

Lettera ai candidati nel 2019 più lettera ai canditati sindaci nel 2017_ + nota+ allegato

http://www.giornaleilsud.com/wp-content/uploads/2019/05/1-lettera-ai-sindaci-candidati-2019-allegato.pdfhttp://www.giornaleilsud.com/2017/05

http://www.giornaleilsud.com/2017/05/25/capaccio-paestum-i-candidati-sindaci-ed-il-coraggio-di-osare/ :

//www.giornaleilsud.com/wp-content/uploads/2017/05/Lettera-ai-candidati-sindaci-nota-allegato.pdf

Lettera ai candidati nel 2019 più lettera ai canditati sindaci nel 2017_ + nota+ allegato

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