Riprende il cammino la cultura in Italia, il VI Premio accademico internazionale di letteratura dedicato a Seneca ed il Premio Internazionale di Poesia Poseidonia Paestum, sono stati dei grandi successi di accademici, cultori e di pubblico.

Nicola Nigro

La parola filosofia, secondo alcuni, fu utilizzata per la prima volta da Pitagora ed essa è qualcosa strettamente legata all’intelligenza o meglio come amore per la sapienza dell’uomo, per cui il “Premio Accademico Internazionale di Letteratura Contemporanea Lucius Annaeus Seneca – VI edizione” nel corso degli anni, è diventato un punto di riferimento degli studiosi che amano il sapere (un altro riferimento culturale di grande livello è il Premio

Giuseppe Funicelli

 Internazionale di Poesia Poseidonia Paestum, guidato dal prof. Giuseppe Funicelli).

Va anche detto che la filosofia rappresenta un meccanismo del nostro pensiero che se non è un’intuizione immediata lo diventa attraverso vari passaggi perché il ragionamento filosofico mette in discussione ciò che ci sembra giusto o certo, per poi averne una conferma come l’amore per il sapere. Inoltre la filosofia favorisce lo sviluppo di un pensiero critico ed autonomo, ma soprattutto ti “impone” di non accontentarsi mai delle soluzioni facili.

Pasquale Panella

Ovviamente tutto questo è possibile per la buona programmazione del Senato Accademico, guidato dal prof. Pasquale Panella, RettoreAccademia.

Gli organizzatori del Premio, nella pubblicazione della presentazione sul sito, scrivono:

<<…  La scelta di Seneca, quale personaggio a cui è stato dedicato il premio, nasce dall’esigenza di fare riflettere i candidati su temi fondanti della vita, o che almeno dovrebbero essere tali, imperativi imprescindibili nel percorso di ciascun essere umano, ossia la capacità di distinguere tra lecito e illecito, tra ordine e disordine, tra giustizia e ingiustizia, tra giusto e sbagliato, tra ciò per cui vale la pena vivere e ciò che dà l’impressione di aiutare a vivere mentre a poco a poco, silente, priva della vita stessa…>> (n.n.).

VI Premio accademico internazionale di letteratura contemporanea L. A. Seneca 2022

Duilio Paiano

Duilio Paiano*

L’edizione 2021 del Premio Accademico Internazionale di Letteratura Contemporanea “Lucius Annaeus Seneca” si era chiusa con l’augurio di un ulteriore miglioramento e consolidamento nel panorama italiano e internazionale dei concorsi letterari. La manifestazione conclusiva della VI edizione 2022 ha dimostrato che il Premio Seneca è ormai una realtà ben strutturata, con una sua personalità e un appeal che lo impongono

Maria Teresa Infante

tra le realtà più significative e credibili all’interno del contesto letterario del nostro Paese. L’hanno ripetutamente sottolineato gli illustri ospiti che si sono succeduti sul palco allestito nella Sala delle scuderie del Castello normanno-svevo di Sannicandro di Bari dove la cerimonia si è svolta con successo per il terzo anno consecutivo.

 

Laura Pavia

A condurre la gradevole e molto articolata serata MariaTeresa Infante, direttrice artistica del Premio, sicura e brillante, anfitrione inappuntabile e cordiale. Con lei, preziose collaboratrici sono state Laura Pavia e Nastasia Mondino.

Nel suo indirizzo di saluto Massimo Massa, presidente del Premio, ha messo in evidenza la notevole partecipazione che ha raggiunto quota 1.300 opere pervenute da ben 27 Paesi di tutto il mondo, Italia compresa, nonché l’acquisizione del prestigioso patrocinio del Parlamento Europeo, in aggiunta a quelli altrettanto autorevoli che già qualificano il “Seneca”.

Massimo Massa

Il programma ha proposto, in sequenza, le premiazioni dei vincitori e dei segnalatidelle numerose sezioni in cui è articolato il Premio. La lettura di brani e poesie da parte di Rosa d’Onofrio, attrice eclettica e dal temperamento intenso, ha reso ancor più coinvolgente l’aspetto protocollare del programma.

Franco Servadei

Tuttavia, momenti non strettamente legati alle premiazioni hanno allietato e reso più godibile la cerimonia: in particolare quello legat o alla presentazione delle tre personalità della cultura e della realtà sociale italiana destinatarie del Premio alla carriera: Alda Merini, alla memoria, a cui è stato attribuito il Seneca di Bronzo quale “una delle voci poetiche più significative del nostro tempo”; il professor Franco Servadei, neurochirurgo di fama internazionale, gratificato con il Premio Auriga “per l’impegno e la dedizione profusi in campo medico e nella carriera scientifica”; Maria Grazia Di Mario, destinataria del Premio Minerva “per l’impegno e la dedizione profusi per la diffusione di un giornalismo di qualità”.

Di ciascuno è stato proposto un efficace trailer che ne ha sinteticamente messo in luce i meriti e l’apprezzabile curriculum che hanno fatto loro meritare il riconoscimento.

Barbara Merini Carniti

Barbara Merini Carniti, una delle quattro figlie di Alda Merini, è intervenuta attraverso un filmato, impossibilitata a essere presente per problemi di salute. Ha ringraziato calorosamente gli organizzatori del Premio, rammaricandosi per la mancata presenza ma, soprattutto, ha affermato che la mamma Alda sarebbe andata fiera di questa lusinghiera attenzione.

Il professor Servadei, docente di Neurochirurgia presso Humanitas University, ha chiarito l’importanza e il ruolo della neurochirurgia nella società odierna, con particolare riguardo per le linee guida del trauma cranico grave. L’insigne scienziato si è anche soffermato sulle sue esperienze professionali all’estero nel ruolo di Presidente della Federazione mondiale delle Società di neurochirurgia, evidenziando la bontà e la stima di cui gode in ambito internazionale la scuola neurochirurgica italiana.

Maria Grazia Di Mario – giornalista, scrittrice, sceneggiatrice, editrice e o peratrice

Maria Grazia Di Mario

attiva a tutto campo che ha collaborato anche con la Rai e Mediaset – ha sinteticamente riferito sul concetto di giornalismo di qualità, rammaricandosi dell’eccessiva ingerenza della politica nei meccanismi dell’informazione che determina uno scadimento

dell’autonomia del giornalista. Ha anche illustrato il progetto Biblioteca Casa-Museo che ella stessa ha fondato per onorare la memoria del papà Angelo, poeta, scrittore e linguista, scomparso nel 2013.

Giuseppe Dimiccoli

Sono stati, inoltre, ufficialmente investiti della carica di Accademici ad Honorem il Magnifico Rettore dell’Università di Foggia, professor Pierpaolo Limone; Giuseppe Dimiccoli, giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” con esperienza nel campo culturale nel contesto del Parlamento Europeo; Cheikh Tidiane Gaye, senegalese naturalizzato italiano e presidente di Africa  Solidarietà APS.

Pierpaolo Limone

E, a conferma della volontà dell’Accademia A.S.F. di consolidare l’orizzonte del “Seneca” oltre i confini del nostro Paese, è stata nominata Ambasciatrice del Premio all’estero la giornalista e scrittrice serba Slavica Pejovic, in presenza, in aggiunta a George Onsy (Egitto), Irma Kurti (Albania), Sophy Chen (Cina).

Presentato anche lo scultore Dino Bilancia, artista poliedrico, autore dei Seneca di Bronzo destinati ai premiati alla carriera. Bilancia ha spiegato la particolare tecnica e il materiale innovativo impiegati nella realizzazione delle opere.

I momenti dedicati alla musica hanno contribuito a creare un’atmosfera magica che ha avvinto i presenti: al pianoforte si sono alternati i giovani Maestri Annarosa Partipilo, Michela Di Noia, vincitrice ex aequo del Premio Bosso, un’altra delle perle che impreziosiscono la collana delle iniziative dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche) e il violinista Andrea Petricca. Tutti

Giuseppe Giannone

bravissimi e applauditi per la loro pregevole esibizione.

 

In apertura di serata sono intervenuti il sindaco di Sannicandro di Bari, Giuseppe Giannone, e l’assessore alla cultura

Gianfranco Terzo, manifestando entrambi gradimento e orgoglio per l’iniziativa che gli organizzatori del Premio “Seneca” hanno inteso realizzare nel Castello normanno-svevo, patrimonio storico della loro cittadina.

Anche l’edizione 2022 si è chiusa in tono festoso, nel segno dell’amicizia e della condivisione delle conoscenze, così come nella convinzione di Seneca, ispiratore di questa entusiasmante avventura. Tutto è sembrato impeccabile, e forse lo è stato per davvero. Si riuscirà a fare ancora meglio per l’edizione 2023? La voglia, le capacità e il talento affinché l’auspicio si realizzi non mancano e il piacere della sfida non fa certo difetto agli accademici che organizzano il Premio Seneca.

  • *Consigliere
  • Cofondatore Accademia delle Arti e delle Scienze filosofiche
  • Già docente di Scienze Naturali e Geografia, giornalista
  • Già capo redattore per la Capitanata del quotidiano nazionale Il Giornale d’Italia
  • Direttore de Il Provinciale e Il Rosone
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https://www.uniba.it/it/bacheca-opportunita-enti-esterni/anno-2022/premio-lucius-annaeus-seneca

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