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La Scomparsa di un caro amico: Giovanni Ardolino

Nicola Nigro

La morte di Giovanni Ardolino mi rattrista molto ed un po’ mi sconvolge, se penso all’affetto e alla stima che c’era tra noi. Conoscevo Giovanni dagli anni ’80. Ricordo le sue battaglie, sempre a favore dei più deboli, in particolare con l’associazione dei Sordomuti, nel periodo in cui era consigliere comunale di  Salerno.

Giovanni Ardolino

La perdita di un amico è sempre una cosa molto triste. E’, comunque, l’occasione per ricordare fatti ed episodi, per rendere il processo di lutto meno duro e più accettabile. Ben sapendo che saranno tempi difficili, senza Giovanni. Fare questo e materializzare i ricordi, significa migliorare ed onorare la Sua memoria e portarlo per sempre nel cuore.

 

Scovotto

Caro Giovanni, mai ti dimenticherò, sarai sempre nei miei pensieri. Mi mancheranno tanto  le tue visite di tanti sabati, quando andavamo a gustare le prelibatezze dell’agriturismo “ La Brezza” di Antonio Scovotto, a Tempa San Paolo di Capaccio Paestum. Mi mancherà il tuo sorriso, la tua gioia di vivere, le tue battute e il piacere di stare insieme anche in quell’occasione conviviale.

Oltre al fatto che eri una persona onesta e perbene, eri un grande professionista,  un commercialista e consulente del lavoro onesto, che non ha mai pensato al profitto personale. Nel periodo della nostra iniziativa dell’Agenzia di Comunicazione PIAGI,  con l’amico Alfredo Boccia, sei stato un amministratore straordinario. Non dimentico mai la circostanza di quando due ispettori dell’Inps vennero per i controlli. Quando feci il tuo nome, come amministratore, la reazione fu: Diamo un’occhiata, ma non ce ne

Giovanna Ardolino

sarebbe bisogno, perché Ardolino è bravo e molto onesto e fa le cose perbene”.

Caro Giovanni,  sei stato per me come un fratello, un confidente da chiamare quando mi sentivo più vulnerabile, a cui raccontavo le mie preoccupazioni. Quante cose abbiamo fatto insieme! Tra l’altro, anche un programma a Radio Paestum, per parlare agli stranieri e alle straniere che, con la mediazione linguistica di qualche connazionale che si prestava volontariamente, si davano i giusti consigli per mettersi in regola con le normative del nostro Paese. Insomma, ogni occasione era buona per sentirci. Non ultima la circostanza del tuo “tifo” per il successo conseguito dalla tua cara  nipote, Giovanna Ardolino, funzionaria della Presidenza della Repubblica, come scrittrice, quando mi inviasti il materiale, per scrivere un articolo in merito. Eri molto orgoglioso di questa nipote, ma anche di tutti i parenti. Tu stesso ti dilettavi di scrivere libri, soprattutto sull’enogastronomia. In uno mi hai coinvolto, con una mia prefazione: “La Pasta nella Dieta mediterranea (e non solo…)”.

Caro Giovanni, nell’ultimo periodo, parlavi tanto di tua moglie, dei tuoi figli e dei nipoti e, poi, eri particolarmente orgoglioso di Francesco che, professionalmente, ti aveva ben sostituito. Anzi, per certi aspetti, ritenevi che fosse migliore di te, per l’utilizzo massiccio della tecnologia. Un padre orgoglioso dei propri figli e della propria fa miglia.

Da sinistra: Nigro, crudele, Ardolino.

Caro Giovanni, Ti ricorderemo per sempre, non solo i tuoi familiari, ma tutti coloro che ti sono stati amici e Ti hanno conosciuto per l’amore e il bene che hai donato. Il Tuo ricordo sopravvivrà

nella memoria di quanti ti hanno conosciuto e amato.

Le mie condoglianze a tutta la famiglia, un grande abbraccio a te Francesco ed anche a tua madre Angelina e tuo fratello Antonio,  adesso, devi fare da solo il lavoro di un centro di servizi di consulenza di prim’ordine, costruito dal papà Giovanni, in tanti anni di attività professionale.

Francesco Ardolino

Caro Francesco, la morte di una figura tanto significativa, come il tuo Papà, crea un vuoto non facilmente colmabile, sia per l’assenza fisica che per la sofferenza psicologica.

Purtroppo, di fronte alla morte dobbiamo confrontarci con qualcosa di troppo grande e sul

quale non abbiamo nessun potere e alcuna possibilità di agire.

Nicola Nigro

 

PS

Ho voluto far riferimento a luoghi e foto di amici di cui Giovanni, volentieri me ne parlava, almeno con me. Ovviamente non ho riportato tutto perché l’elenco sarebbe stato troppo lungo, anche perché chiunque ha conosciuto Giovanni gli ha voluto bene per la sua disponibilità e generosità.

Allegato 1-la Pasta_libro

Allegato 2-articolo_Il Sud

Allegato 3-Libri_Ardolino presenta a Gioi

 

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