

Qui di seguito riportiamo la nota che ci ha inviato il collega Giuseppe Calabrese, ove illustra come è avvenuta la prima radiografia, su un paziente che risiede a Valle dell’Angelo, paesino delle zone interne che non supera i 250
abitanti.
Molti si chiedo, dove stanno i vantaggi in tutto questo?
Ebbene i vantaggi ci sono eccome, visto che cresce la qualità del servizio sanitario e si evitano giorni di ricovero ospedaliero del paziente, ma soprattutto cresce nel paziente, anche psicologicamente, la fiducia verso la sanità pubblica e, quindi, la stima verso la medicina territoriale.
Rafforzare la sanità territoriale tanto voluta dal Direttore Generale dell’ASL Salerno, ing. Gennaro Sosto, è un fatto straordinario che darà i suoi frutti positivi sia economicamente che per la qualità della sanità pubblica stessa.
In questa occasione, il collega Calabrese, si sofferma sul progetto di Radiologia Mobile che è stato sviluppato
dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale dell’ASL Salerno, diretta dal dott. Antonio Coppola e dal Dipartimento di Diagnostica per Immagini diretto dal dott. Andrea Manto utilizzando la rete ormai collaudata delle Botteghe di Comunità.
In merito, poi, se si crea una vera rete della cosiddetta cura domiciliare per gli anziani, persone disagiate, malati cronici è ovvio che i vantaggi saranno maggiore anche per le famiglie che si prendono cure, presso il proprio domicilio dei loro cari.
Insomma l’ing. Gennaro Sosto e i suoi collaboratori, cercano di sviluppare all’Asl Salerno idee sociosanitario generale che indica un punto d’ascolto e primo soccorso infermieristico vicino ai cittadini, attraverso anche un rapido accesso telematico e assistenziale ai servizi pubblici.
Così come è avvenuto per l’Unità Operativa Complessa (UOC) di Nefrologia del Presidio Ospedaliero di Eboli, diretta dal Dott. Giuseppe Gigliotti, dando una svolta per i malati dell’apparato renale, con la dialisi domiciliare.
Ma la cosa ancora più straordinaria, in questo caso, è stato che il paziente è arrivato al momento dell’intervento chirurgico di trapianto nelle migliori condizioni per cui l’intervento è riuscito perfettamente e l’organo è entrato subito in funzione, così il paziente gradualmente fare ritorno ad una vita regolare.
Continuando così e coinvolgendo concretamente i medici di base, un giorno potremmo arrivare che i posti letti in ospedale e i Pronto Soccorso, non saranno più intasati ed ecco che il risparmio sono per tutti sanità pubblica e famiglie.
Oltretutto la legge di riforma 833/78 lo prevede ampiamente, solo che la sua applicazione, nel corso degli anni, è stata “violentata” a discapito dei pazienti dell’intera organizzazione sanitaria pubblica, con tanti spechi di risorse economiche e di personale, fino a giungere adesso che il personale si è ridotto al lumicino.
Ecco la nota del collega Giuseppe Calabrese:
Al via la Radiologia Mobile dell’ASL Salerno: eseguita la prima radiografia domiciliare nelle Aree Interne del Cilento, a Valle dell’Angelo, referto disponibile in tempo reale dall’Ospedale di Roccadaspide
È stata eseguita nei giorni scorsi, a Valle dell’Angelo, la prima radiografia domiciliare nell’ambito del nuovo servizio di Radiologia Mobile dell’ASL Salerno. Il paziente, residente in uno dei comuni più interni della provincia di Salerno e a minore densità abitativa, ha potuto effettuare l’esame direttamente presso la propria abitazione, senza doversi spostare verso una struttura sanitaria.
L’esame è stato refertato in tempo reale da un medico radiologo in servizio presso l’Ospedale di Roccadaspide, a conferma di come l’innovazione tecnologica possa ridurre le distanze e garantire servizi diagnostici di elevata qualità di
rettamente a domicilio, soprattutto nelle aree più periferiche del territorio.
Il progetto di Radiologia Mobile è stato sviluppato dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale dell’ASL Salerno, diretta dal dott. Antonio Coppola e dal Dipartimento di Diagnostica per Immagini diretto dal dott. Andrea Manto utilizzando la rete ormai collaudata delle Botteghe di Comunità. L’iniziativa si inserisce nella strategia di rafforzamento della sanità territoriale fortemente voluta dal Direttore Generale dell’ASL Salerno ing. Gennaro Sosto, che sta utilizzando l’innovazione organizzativa e la digitalizzazione come strumenti per garantire equità di accesso alle cure e prossimità assistenziale.
Il servizio è rivolto ai pazienti fragili, non deambulanti, cronici, oncologici e a tutti coloro che, per condizioni cliniche o logistiche, hanno difficoltà a raggiungere una struttura ambulatoriale o ospedaliera. Grazie all’impiego di un’unità radiologica mobile completamente digitalizzata, gli esami possono essere eseguiti direttamente al domicilio del paziente o presso le strutture territoriali, evitando trasferimenti spesso complessi e gravosi. Il
percorso è completamente integrato con i sistemi informativi aziendali e consente di gestire digitalmente l’intero processo, dalla prescrizione alla refertazione, fino alla pubblicazione del referto nel Fascicolo Sanitario Elettronico, garantendo rapidità, sicurezza e continuità assistenziale.
Fondamentale è il ruolo delle Botteghe di Comunità, che rappresentano il punto di raccordo tra cittadino, territorio e ospedale: raccolgono le richieste, verificano l’eleggibilità del paziente e attivano il percorso assistenziale, mentre il medico radiologo autorizza la prestazione e referta le immagini trasmesse in tempo reale dall’unità mobile. La Radiologia Mobile opererà progressivamente su tutti i territori afferenti alla rete delle Botteghe di Comunità, portando la diagnostica radiologica convenzionale direttamente nelle aree più periferiche e difficili da raggiungere, in linea con il DM77/2022.
A testimonianza di come il modello organizzativo di sanità territoriale applicato dalla ASL/Salerno attraverso la rete delle Botteghe di Comunità, nelle aree interne del Cilento sia un modello funzionale e virtuoso è
disponibile un primo report relativo al servizio sperimentale del prelievo ematico territoriale. Il servizio permette ai cittadini di effettuare il prelievo del sangue direttamente all’interno della Bottega di Comunità del proprio territorio, evitando spostamenti verso strutture ambulatoriali o ospedaliere e rendendo gli esami di laboratorio più accessibili, soprattutto per anziani, persone fragili e residenti nelle aree interne: nei primi quattro mesi di attività sono stati effettuati 557 prelievi.
Attraverso i nuovi servizi l’ASL Salerno continua a rafforzare un modello
assistenziale che integra ospedale, territorio e tecnologie digitali nella volontà di definire un framework assistenziale sempre più integrato e a misura di cittadino.
L’attività di Radiologia Mobile recentemente implementata, nelle prossime settimane, sarà disponibile in tutto il territorio del Cilento interno coperto dalle 27 Botteghe di Comunità.
Giornale IL SUD Mezzogiorno d' Italia