La Polonia ha adottato il prof. Policastro e lo ha accreditato tra i suoi docenti universitario più apprezzati, stimati, ed amato dalla popolazione, un vanto per l’Italia!



Qui di seguito trovate una nota che, casualmente, ho rinvenuta su Facebook pubblicata dall’amico, prof. Pasquale Policastro. Il suo contenuto parla di biodiversità forestale, in Polonia e, cioè della “Fir Forest” (Foresta di Abeti) a Stettino (Szczecin).
Per me è stato un colpo al cuore, un momento molto emozionante,   perché oltre 15 anni fa, in quel meraviglioso verde si face gozzoviglia e, guarda caso, c’ero anch’io e il mio straordinario amico che non c’è più l’avv. Dario Incutti.
Della compagnia facevano parte anche i carissimi amici, avv. Nello Guariniello e l’avv. Gigino Maiello.
Furono giorni memorabili sia per la bellezza dei luoghi che per la grande ospitalità dell’Università, ma soprattutto della Famiglia del prof. Pasquale Policastro.
 Irina, moglie di Pasquale, fu molto cortese e gentile, insomma  una donna estremamente cordiale, positiva e molto, ma molto colta che conosce ben cinque lingue. Ovviamente molto del suo tempo lo dedica alla cresceva dei suoi figli, ovviamente, con la concreta collaborazione di Pasquale. I ragazzi erano bene educati, molto istruiti con un buon linguaggio e ricco di valori, buone maniere e principi morali. Insomma Irina una donna straordinaria che fa ben coppia con Pasquale e tra lavoro e famiglia non si faceva mancare niente.
Ormai, oggi, i ragazzi e l’ultimo, che chiamavamo il piccoletto, sono dei giovani professioni molto impegnati tra università e impegni sociali e culturali, visto l’ambiente dove sono cresciuti.
Inoltre va anche aggiunto che Irina se la cavava molto bene pure ai fornelli e in quei giorni ce ne diede la prova.
Un fatto è certo, da quello che costatammo, il prof. Policastro era ed è molto stimato dentro e fuori l’Università di Stettino (Szczecin), importante città della Polonia nord-occidentale.
Il prof. Policastro è considerazione una persona perbene, onesto e culturalmente bravo, preparato e molto attrezzato nel settore di sua competenza e della sua conoscenza di più lingue.
Inoltre, ha una spiccata sensibilità dell’umorismo, conosce l’arte ed è un intellettuale molto dotato e raffinato. Proprio per questo sia l’Università che le istituzioni polacche, consideravano il prof. Policastro, una risorsa e un riferimento strategico non a caso veniva e viene, spesso, impegnato anche per la conoscenza delle lingue, per conferenze e rappresentanze non solo per conto dell’Università, ma anche per le istituzionale della Polonia, quindi, questo paese, dopo averlo accolto come docente, lo consideravano e lo considerano, un figlio della loro terra.
Anche noi fummo accolti benissimo dalle autorità dell’Università e dalle istituzioni locale e non, ciò per il ruolo e la  benevolenza verso il nostro amico e concittadino Pasquale, quindi, il prof. Policastro ci fece sentire molto orgogliosi, come italiani, perché in quel momento era un vero vanto per l’Italia.
In occasione della nostra visita quello che più dimostrò stima, attenzione ed amicizia verso il prof. Policastro fu il Rettore dell’Università, non a caso fu successivamente ospito, con la moglie, a Salerno della famiglia Policastro, questa volta del compianto papà di Pasquale: Sergio senior.
Insomma ricordi eccellenti di persone eccellenti.
Un altro aneddoto che, vale la pena raccontare, riguarda il sottoscritto, l’avv. Incutti e l’avv. Maiello che ci colpi molto, fu quella dell’idea di uscire a fare compere a Stettino, ma purtroppo quel pomeriggio mancava l’accompagnatore, perché Pasquale, Irina e i figli più grandi erano tutti impegnati, l’unico che era rimasto il “piccoletto”, l’ultimo dei figli di Pasquale e Irina.
Il buon Pasquale subito disse: “nessun problema vi accompagnerà il piccoletto”, nel pieno del nostra scetticismo accettammo.
La grande sorpresa fu che il cosiddetto “piccoletto” parlava tante lingue (non dimentichiamo il papà e la mamma Irina, che  ne parla 5) e si destreggiava, così bene nei negozi che mandava in confusione chiunque non era in sintonia con la lealtà e la giustezza dei prezzi. Insomma fu un pomeriggio bellissimo che ancora ricordo, con tanto affetto, ma soprattutto ricordo quel cosiddetto “piccoletto” che ironicamente e con gentilezza diceva “cca nisciuno è fesso“, con un significato preciso e, cioè a maggior ragione che mi vedete ragazzino.
Insomma, non solo giornate di escursioni tra le bellezze polacche, ma anche l’occasione per dar vita ad iniziative culturali e sociali e convegni che il prof. Policastro aveva programmato, ovviamente i nostri interventi venivano tradotti, simultaneamente, sempre dal prof. Policastro.
Questo progetto socio-culturale- giuridico, che tanto amava definire il compianto, avv. Dario Incutti, oltre ad aver riferimenti e stimatori in Polonia li aveva, soprattutto in Italia, a partire dall’Università di Salerno, con il prof. Carmine Pepe, mentre all’Università di Catania, c’era il prof. Emilio Castorina, ed altri riferimenti nazionali che per brevità di tempo e non farla lunga mi fermo qui.
Ma non posso non approfitto di questa occasione per fare una brevissima un’amarcord, anche se è una rievocazione nostalgica o sentimentale del passato, un po’ come fece Federico Fellini con il suo capolavoro cinematografico nel 1973, dal titolo proprio “Amarcord ”.
Purtroppo, spesso, si parla dei ricordi del passato con affetto e malinconia, ma come, spesso, amo ripetere i ricordi belle aiutano a vivere meglio.
Penso che la riproposizione di qualche foto ed alcuni documento, faranno piacere non solo al mio amico Pasquale, ma anche a tanti lettori del “il Sud”_Mezzogiorno d’Italia, che ci seguono da tempo ed amano anche i ricordi delle belle cose.
Qui di seguito riporto integralmente ciò che ho copia sul sito del prof. Pasquale Policastro, che scrive:
* Foresta degli Abeti * Stefan Peromski – teatro e giovani Verso l’Ecologia della Biosfera nella Scuola Tecnica Forestale di Staro
28 maggio ore 13. Alle 17:00 presso l’auditorium della Scuola Tecnica Forestale di Staro acjicin si è tenuta la presentazione dell’adattamento teatrale di *Fir Forest* di Stefan Weromski.
L’evento è stato il proseguimento di un precedente incontro nel dicembre 2025, dedicata all’edizione di “Fir Forest” secondo il manoscritto d’autore, verificata da Adam Cedra, con il socio di Pasquale Policastro.
Questa volta il testo di onyeromski è stato avvicinato ai giovani attraverso l’arte, la recitazione e l’interpretazione teatrale. L’adattamento è stato concepito come una performance a tre voci, mostrando dimensioni diverse del rapporto tra uomo, natura, memoria e nazione – così profondamente presente nell’ultimo lavoro di Stefan Zeromski.
Inviamo un ringraziamento speciale a Julia Wi Szckowska, Paulina Rogacewicz e Zuzanna B ła kierejewska, studenti della IV classe della Scuola Tecnica Forestale di Staro egcin. Per molti mesi, hanno partecipato alle prove settimanali, lavorando con costanza, responsabilità e grande sensibilità. La loro performance è stata preparata ed eseguita con grande sentimento, concentrazione e classe.
Ringraziamo anche gli alunni, i docenti e gli amici della scuola che hanno partecipato a questo evento sostenendone la preparazione.
Lo show è stato registrato da łoukasz Nyks di Nyx Media. Da oltre dieci anni Lukasz Nyks svolge un ruolo fondamentale nella documentazione e diffusione delle attività sviluppate da Pasquale Policastro e dai suoi associati – attività volte alla cittadinanza biosferica e alla democrazia biosferica, intesa come responsabilità umana più profonda per la vita, la natura e il bene comune.
I lavori di interpretazione scenica di “Fir Forest” continueranno anche in estate, anche in forma remota, al fine di preparare le prossime presentazioni previste per l’autunno.
Il progetto si inserisce negli obiettivi del World Forest Center, attualmente in fase di sviluppo come cooperazione tra la Facoltà di Giurisprudenza e l’Amministrazione dell’Università di Szczecinski, la Forest Technology School in Cina e la World PeaceLab Poland Foundation.
Il suo obiettivo non è solo contattare i giovani con letteratura e teatro, ma anche sviluppare il desiderio e la capacità di prendersi cura della natura, della vita e della conservazione della regolarità della Biosfera. In questo senso, l’adattamento teatrale di “Fir Forest” diventa un’esperienza didattica e pedagogica, combinando diversi livelli di educazione intorno agli obiettivi comuni dell’umanità.
Queste azioni rappresentano anche una graduale espansione dell’idea del convegno “Verso l’ecologia della Biosfera”. Un’espansione simile è la serie di eventi “Un villaggio per la Terra”, che ha già visto la sua terza edizione.
Letteratura, teatro e educazione possono aiutare i giovani a scoprire un legame umano più profondo con la natura.

 

 

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Pietro Paolo Elefante
Congratulazioni
Pasquale Policastro
Pietro Paolo Elefante, Grazie di cuore: fedeli al servizio delle nazioni, de3lle giovani generazioni, della cultura, del bene comune
Marina Mancini
Congratulazioni. Braviiiiiiiiii
Pasquale Policastro
Marina Mancini ti ringrazio di tutto cuore
Marta Kliczka
Gratulacje
Pasquale Policastro
Marta Kliczka Dziękuję z całym sercem. Kontynuacja wspólnych działań
Marta Kliczka
Zazdroszczę energii i trochę tęsknię za Iriną.Pozdrawiam
Piero Mancini
Pasquale Policastro
Piero Mancini grazie infinite. A presto
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Pasquale Policastro
5 amici in comune, tra cui Elvira Mastrogiovanni e Tino Iannuzzi
Ha studiato presso Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Milano 

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